
“Le fotografie che mi interessano succedono quasi sempre lontano dai monumenti: una soglia lavata prima dell’alba, un gesto ripetuto per tanti anni da non appartenere più a chi lo compie. Quando arrivo da qualche parte resto il più a lungo che riesco, aspetto che la gente torni a vivere come ha sempre vissuto senza più badare a me, e solo allora un posto comincia a raccontarsi. “
L’introduzione con cui si presenta ci incuriosisce non poco
Siamo quindi curiosi di ascoltare i racconti e, soprattutto, di vedere le fotografie che Ismaele Bulla ci presenterà domani sera.
Vi aspettiamo!
