MARZO 2018 - CORSO DI FOTOGRAFIA

Il Circolo Fotografico Cizanum organizza il Corso di Fotografia al fine di far acquisire una buona tecnica operativa di base e le conoscenze necessarie all’analisi delle immagini a tutti coloro che vogliono approfondire il loro rapporto con il mondo
della fotografia.
Il Corso è articolato in 10 incontri, 8 lezioni teoriche con cadenza settimanale, di giovedì, e 2 esercitazioni pratiche le cui date verranno concordate durante la frequenza.
La data di inizio è prevista per giovedì 15 marzo 2018, l'iscrizione deve essere effettuata entro il 9 marzo.
L’orario delle lezioni è dalle ore 21,00 alle ore 22,30 presso la Sede del Circolo Fotografico in Via Dante 47 ‐ Cesano Boscone.
 

4 FEBBRAIO 2018 GIOVANNI PAOLINI PRETESTI

Pretesti

… e sorge il dubbio: immagini troppo simili o troppo diverse?.
L’una e l’altra cosa insieme.
Diverse tra loro per la natura eclettica ed istintiva dell’autore, eppure simili per la forza evocativa che ognuna di esse riesce a trarre da pretesti creativi.
Ri-conoscimento, attitudine all’oggetto e astrazione sono i presupposti sui quali si basa il visibile di queste immagini, mentre l’invisibile è citato come sensazione, come oggetto traslato che appartiene tanto a se stesso quanto al suo simbolo.
La verità di queste foto-grafie in biancoenero risiede tra l’oggetto come materia e l’intuizione di ciò che sta oltre, senza compromessi decorativi.
L’approccio tra Paolini e gli oggetti è di poetica ingenuità, di commozione non distratta da parole né da speculazioni inutili; l’autore appare come lucido costruttore di immagini per le quali una parola è di troppo, un segno in più … inutile.
Cercare la casualità per non lasciare nulla al caso.
Questo sembra essere lo scopo che motiva l’autore, così immediato nell’impossessarsi di oggetti “trovati” per condurli (da paziente alchimista) fino in fondo al viaggio della visione, sicchè divengano eloquenti.Qui emerge l’abilità di Paolini nel seguire ogni immagine sino alla fase di stampa, spesso con decisi tagli all’inquadratura; è una dedizione quasi esasperata ma necessaria al fine di ottenere da uno “scatto” valido, un’immagine comunicativa e sincera quanto ci appare osservandola.
Certamente sono fotografie da guardare, parlarne è già difficile quanto lo è aggiungere dati a qualcosa già risolto, è disturbarne l’equilibrio, perderne la sintonia, e di fronte a queste immagini mi piace dire che nulla va detto, certamente è meglio “ascoltarle”.
Emilio De Tu

(leggi comunicato stampa in PDF)