12 OTTOBRE 2014 - CRISTINA GARZONE, OMO RIVER

Il titolo della mostra subito ci proietta nella realtà di un popolo, della gente che vive la valle dell’Omo, di cui si hanno cenni soltanto dal 1896, ove le tecnologie non esistono, dove frequenti carestie lasciano segni profondi in quelle popolazioni, dove il fiume Omo è molto più di una sola ragione di vita. La mostra è composta di foto dense di significati e simboli, partecipazioni di persone che sono la continuazione di una storia arrivata ai nostri giorni tramite ed attraverso l’alternarsi di vicende temporali avvenute sotto il cielo etiopico. Il lavoro che è svolto intrecciando motivi diversi forma un “unicum” prezioso, facendo dell’Autrice un fotografo-narratore che ha saputo cogliere momenti di suggestione sottile, così il valore che scaturisce dalla fusione coerente di ogni componente è elevato e in piena corrispondenza con le sue soluzioni espressive.

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1 giugno 2014 - Luis Boccuti, Luján 1995-2000

Luján, è una città distante 67 km da Buenos Aires, lì si trova il punto di pellegrinaggio più grande della fede cattolica, “la Basilica de Luján”, la più grande del continente. Ho deciso di realizzare questo saggio in Luján, nel '95 quando ho avvertito, che molte cose che avevo nella mia memoria dagli otto anni, si mantenevano intatte. Nelle bancarelle c'erano ancora le stesse medaglie, le stesse candele, con l’aggiunta dei diversi articoli, arrivati col nuovo mercantilismo globalizzato. La Bibbia e lo scaldabagno, tutto mischiato - come disse Discepolo (un poeta Argentino) - tutto preparato per prendere al pellegrino, molte volte, solo un turista ingenuo, che sogna di portarsi a casa uno di quei "grandi premi", che mai nessuno vince...l'obbiettivo è fatturare.

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6 aprile 2014 - CESANO IERI e OGGI, Cesano Boscone: la memoria e l’attualità

Dopo la mostra del dicembre 2012 in cui abbiamo proposto le immagini contemporanee del nostro comune e quella di un anno dopo realizzata con fotografie provenienti dall’Archivio Storico Fotografico del Cizanum e da alcune messe cortesemente a disposizione dalla Fondazione Istituto Sacra Famiglia è sembrato naturale chiudere il “trittico” con un’esposizione che raccontasse le due precedenti e che ne valorizzasse l’importanza di documento del nostro territorio.
Cesano Ieri e Oggi nasce così: riprendere scorci del nostro Comune tenendo come riferimento per l’inquadratura le fotografie scattate anni or sono.
Una ricerca che ci ha coinvolto ben oltre il mero scatto fotografico dovendo, in alcuni casi, interpellare storici locali e concittadini per individuare correttamente le zone da fotografare e condividendo con loro ricordi e testimonianze. E così sono tornati attuali frammenti di un mondo cancellato o profondamente modificato, una mutazione architettonica che in alcuni casi si fonda. (...)

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16 febbraio 2014 - Giorgio Tani, Acropolis

Sembra essere moderno tutto ciò che comprendiamo, mentre diventa antico tutto quello che non sappiamo più ricondurre all’uso corrente. Nel mezzo c’è la traccia dell’intuizione, il galleggiamento delle conoscenze che vengono dal passato e che vivono in un limbo inesplorato di sensazioni messe a tacere dall’affanno del vivere.
Le immagini di Acropolis contengono tutte le contraddizioni del moderno pensare, insieme all’antica e
universale sorpresa dell’esploratore: i bastioni della cittadella sono inespugnabili torri con le feritoie dell’olio bollente. Il lampione liberty è un mostro a tre teste che attende la battaglia, gli scheletri degli alberi sono radiografie di un tempo ormai morto. (...)

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