5 FEBBRAIO 2017 Silvano Peroni - INSIGHT Visione interna

Tutti abbiamo una questione da risolvere. Dal come incastrare gli impegni personali,
successione degli impegni giornalieri, al come rappresentare in una fotografia o in un
progetto fotografico istantaneo ciò che sentiamo dentro.
Una questione che può spaziare dall’ordinaria quotidianità fino ai massimi sistemi.
Ma ognuno di noi, in questo momento, ha nella mente quella questione che gli preme
risolvere, e che richiama a sé tutte le sue energie psichiche, distraendolo dal resto.
Le fotografie esposte rappresentano appunto questo percorso.
Di come il caos che si crea a livello psicologico diventa ordine.
Quasi tutti i lavori hanno avuto la loro visione in due capitali europee Londra e Berlino ed
ora vengono esposti grazie all’invito del Circolo Fotografico Cizanum di Cesano Boscone.
Tutti i progetti, in originale, sono esclusivamente eseguiti con fotografia istantanea (polaroid), attraverso le tecniche del “ lift-off “e del sistema a mosaico che richiama il passato movimento Dada.
 

4 DICEMBRE 2016 Sergio Magnii, IL FOTOGRAFO CHE INSEGNAVA A FOTOGRAFARE (2)

 

Sergio Magni (1932-2015) è stato uno dei personaggi più importanti della scena fotografica milanese e italiana.

Smise di fotografare a 40 anni, rinunciando a una brillante carriera di osservatore attento della realtà, per vestire i panni dell'insegnante che vuole far capire l’essenza del comunicare, del "fare comune". <La fotografia non è "un clic" ma un linguaggio in entrata e in uscita, in dare e in avere>.Nessuno come lui ha girato l’Italia cercando di focalizzare l’attenzione dei fotografi sull’importanza della lettura dell’immagine e di conseguenza su un modo consapevole di osservarla e realizzarla.

 

2 OTTOBRE 2016 Erminio Annunzi, ...DI ALBERI, DI ACQUA E DI TERRA... (2)

C'è sempre un che di silenzioso e occulto nelle immagini di Erminio Annunzi, così come è da sempre “sotterraneo” il suo appassionato contributo alla formazione e al dibattito in ambito fotografico. Cercare di raccontare il linguaggio di questo autore non dovrebbe prescindere dal suo infaticabile impegno come artista, ma anche come docente e consulente, nel divulgare e secolarizzare una fotografia di paesaggio che, nel nostro Paese, stenta ad emanciparsi dai dogmi più professati. Nulla contro gli originali che hanno ispirato generazioni di ferventi devoti, anzi! Se da un lato troviamo l'emulazione pedante, dall'altro fioriscono le influenze, fotografiche e non, le suggestioni, a cui giustamente attingere a pieni mani 
 

5 GIUGNO 2016 - Giorgio Bacciocchi, INDIA "GENTE DI CALCUTTA"

E' difficile innamorarsi di un posto simile, per me è accaduto. Calcutta ormai è diventata una metropoli. Sono tornato diverse volte nell'arco di 18 anni ed ogni volta è sempre la stessa sensazione, è come ricevere un pugno nello stomaco.
E’ stata definita la città dei palazzi e degli accattoni, dell'arte e dell'anarchia, chiassosa, caotica, sovrappopolata e spaventosa. La si può amare oppure odiare, ma non esserne indifferenti alle sue ricchezze e alle sue miserie, alla folla, ai colori, ai suoi fermenti politici e all'eredità del passato.
In nessun'altra parte ho trovato un così fenomenale cumulo d'esseri umani, in nessun'altra parte ho visto animali, e veicoli convivere uno dipendente dall'altro, in nessun'altra parte sono impazzito da una tale quantità di rumori e di sporcizia, in nessun'altra parte ho visto uomini lavorare immersi negli acidi con le pelli da conciare, in nessun'altra parte sono stato preso alla gola da tanti odori pestilenziali.