6 Ottobre 2019 A. SPIGA - RETRATTOS

RETRATTOS
ABITI E VOLTI DELLA SARDEGNA

 

“A bo' lu tiramus unu retrattu - vi scattiamo una fotografia?" Fino a un secolo fa questa domanda era capace di scatenare un profondo trambusto nelle famiglie. Si abbandonavano le mansioni quotidiane, ed era tutto un prepararsi (veloce e meticoloso) per la fotografia, "su retrattu", che poi sarebbe stata messa in mostra nel l'angolo migliore della casa: magari circondata da ninnoli e incorniciata, non importa se a caro prezzo.
Alessandro Spiga, fotografo cagliaritano, ha recuperato l'aura intensa e composta di questi antichi scatti, per restituire a volti e abiti l'orgoglio e la fierezza, spesso smarriti in nome di una volgare idea di "spettacolo folkloristico".
Il suo lavoro, suggestivo e di forte potenza visiva, è andato oltre al compito dei fotografi di inizio del ‘900, studiando luci ed ombre, lasciandosi influenzare dalla pittura rinascimentale e fiamminga con la quale i soggetti di “Retrattos” condividono la voluminosità degli abiti e i drappeggi dei tessuti. Ci troviamo così davati a scene, raccontate da un fotografo che opta per scelte da pittore e si diverte nei dettagli, che ci riportano indietro nel tempo mantenendo una forte originalità. Questo ha reso il progetto meritevole di riconoscimenti importanti; nel 2015 infatti, lo scatto “Lo specchio del tempo”, ritraente una vedova di Gonnesa illuminata dalla luce di una candela, ha raggiunto la finale della categoria Arte e Cultura ai Sony World Photography Awards del 2015.

 (leggi comunicato stampa in PDF)